Le Tappe del Percorso Didattico RIU.SO

All’interno del centro si snoda un vero e proprio itinerario interattivo con installazioni, giochi di ruolo e approfondimenti multimediali per capire come ”trasformare l’economia del troppo in economia solidale”. Partendo dallo spreco, dai rifiuti e dalle ingiustizie internazionali proponiamo forme di cambiamento e impegno sociale per l’ecologia e la giustizia, rivolgendosi in particolare a gruppi e scuole. Puoi ricevere più informazioni o richiedere un appuntamento per il percorso guidato inviando una email a usatobene@gmail.com.

Tappa 1: I NOSTRI CARRELLI

Si parte! Chi siamo? E che ruolo abbiamo nel consumismo?

I due carrelli (uno della spesa e quello tradizionale degli spazzini) simboleggiano il continuo travaso delle merci acquistate nei cestini della spazzatura.
Il mondo in ceramica, posto in alto, simboleggia il messaggio di Mani Tese, l’azione di trasformare i rifiuti, il superfluo, lo spreco in economia solidale. Questo dipende anche da noi.

Tappa 2: LA BILANCIA SBILANCIATA

Quanto pesiamo nell’economia globale? Giochiamo con la sorte e scopriamo che fetta ci stiamo mangiando.

In questa tappa si cerca di dare una “percezione” mondiale dell’economia del troppo e della squilibrata distribuzione delle ricchezze che sta sempre più aumentando e concentrandosi in meno persone.
Viene anche presentata la carta geografica di Peters, un modo diverso di guardare al mondo.

Tappa 3: I TENTACOLI DELL’OFFERTA

Entriamo e avventuriamoci in un tunnel di tentacoli con tante manine, che ci propongono di comprare sempre di più lusingandoci con gli slogan più accattivanti. Affrontando una piccola prova di abilità scopriremo…

Lo slogan fondamentale dell’economia del troppo è: “SOLO LA CRESCITA DEI CONSUMI PERMETTE DI FAR CRESCERE E MANTENERE IL BENESSERE”. L’attuale economia del troppo punta continuamente a far crescere i consumi, tentandoci con le sue offerte e con i suoi prezzi “ convenienti”.
Affrontando alcune prove scopriremo cosa c’è dietro questi meccanismi che incentivano al consumo.

Tappa 4: CONSUMO CRITICO AL SUPERMERCATO

Superata la prima tappa, ecco la seconda sfida: entrare in un supermercato e fare la spesa, cercando di essere attenti nelle scelte (consumo critico). Alla cassa ci verrà dato un voto e…ovviamente il sacchetto della spesa!

I prodotti che scegliamo di acquistare hanno un impatto sull’ambiente e sulle persone. La simulazione di una spesa al supermercato aiuta a valutare con più consapevolezza le nostre scelte quotidiane.

APPROFONDIMENTI:

Intervista a F. Gesualdi “Consumo Consapevole, Comitati Pace”

Le app Equa e No Thanks, esempi per la scelta di prodotti etici

Tappa 5: LE IMPRONTE SUL PIANETA

Nella terza tappa si presenta davanti a noi la mano della sorte con 5 carte: pescandone una sapremo in quale parte del pianeta ci ha fatto nascere e qual è la nostra impronta ecologica. Da qui inizierà un gioco di ruolo con una serie di piccole prove da affrontare.

Scopriamo cos’è l’impronta ecologica e come è mal distribuita. Le 4 prove della tappa approfondiranno i temi del land grabbing, del water grabbing, l’accaparramento di materie prime,  e il debito di CO2.

Tappa 6: VERSO RIFIUTI ZERO

Fermare l’onda di rifiuti è possibile, rispettando alcuni segnali e seguendo alcune direzioni.

Tappa 7: DAL FAST FASHION AL VESTIRE CRITICO

I vestiti sono certamente il simbolo dell’economia del troppo. Proviamo a indossare il cambiamento!

Il fast fashion alimenta una delle industrie più impattanti sull’ambiente e sulle persone, nutrendosi del continuo bisogno di cambiamento. In questa tappa capiremo meglio dove vanno a finire i nostri vestiti e la necessità di costruire un proprio modo di vestire: critico, responsabile e sostenibile.

Tappa 8: LA VISIONE DI UN MONDO SOLIDALE
E SOSTENIBILE

Informarsi, ma anche agire a partire dai gesti quotidiani per arrivare alla visione di un mondo equo e sostenibile in quanti più possibile.

Sul tetto verde che raccoglie acqua piovana e su cui è installato l’impianto fotovoltaico da 15 KW, con l’ampia visione del panorama circostante si conclude il percorso, evidenziando i principi chiave di un’economia solidale e sostenibile e alcune linee-guida per praticarla.